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Risanare senza valore locativo

Risanare senza valore locativo

Con la soppressione del valore locativo, anche le deduzioni fiscali a livello federale per i risanamenti energetici passeranno presto alla storia. A livello cantonale, invece, potrebbero ancora essere mantenute. Una breve analisi mostra che, a prescindere da queste deduzioni, la sostituzione del riscaldamento rimane un progetto complesso e dispendioso in termini di tempo.

 

Risanamento quo vadis?

 

La soppressione del valore locativo ha cambiato anche le premesse per i risanamenti degli impianti di riscaldamento. Il Programma Edifici sembra averla scampata per i prossimi tre anni, mentre per ciò che riguarda le deduzioni fiscali la partita è ancora aperta. Cosa significa questo per i proprietari che intendono risanare? Finora c'erano due incentivi per i risanamenti energetici: da un lato la Confederazione promuoveva progetti idonei attraverso il Programma Edifici, mentre dall'altro una grossa fetta dei costi di un risanamento energetico beneficiava di uno sgravio fiscale. A causa della soppressione del valore locativo, i risanamenti energetici non potranno più essere dedotti dall'imposta federale, presumibilmente a partire dal 2028. A livello federale la questione è liquidata, ma presso i Cantoni il dibattito è appena iniziato.

 

Lucerna apre le danze

Il nuovo articolo 78h della legge federale sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID, RS 642.14) stabilisce che «i Cantoni possono prevedere deduzioni per il risparmio energetico e la protezione dell’ambiente.» I Cantoni possono quindi decidere se mantenere o meno le deduzioni. Nel Cantone di Lucerna, il proseguimento delle deduzioni è stato richiesto tramite postulato e spetta ora al Consiglio di Stato lucernese valutare la questione. Altri Cantoni potrebbero seguire l'esempio, perché i risanamenti energetici non sono importanti solo per il raggiungimento degli obiettivi climatici cantonali e federali.

Con il risanamento degli impianti di riscaldamento si ottiene anche un tangibile valore aggiunto locale. «Ci sono molte offerte vantaggiose per un nuovo riscaldamento. Ma la vera prova del nove si avrà quando si presentano malfunzionamenti o difetti. In tal caso, un artigiano che si trova a 50 o 100 chilometri di distanza serve a poco. Ecco perché la maggior parte dei proprietari preferiscono acquistare un riscaldamento in zona anziché su Internet», afferma Markus Schlageter. Il direttore marketing alla ELCO è convinto che l'attuale struttura su piccola scala delle ditte di riscaldamenti e sanitari continuerà ad esistere e con essa anche i posti di lavoro locali. I Cantoni avrebbero così un valido motivo per mantenere le deduzioni.

 

Promozione in salvo

Nel quadro del pacchetto di sgravio 27 del Consiglio federale, il Programma Edifici è stato oggetto di pesanti critiche. Nella sessione invernale 2025, il Consiglio degli Stati ha deciso di mantenere il programma, modificandone tuttavia il finanziamento. Nella sessione primaverile 2026, il Consiglio nazionale ha accolto la proposta. Una buona notizia per tutti i proprietari di casa, i cui progetti di risanamento continueranno a beneficiare di incentivi. Al riguardo, Christian Brogli, responsabile comunicazione dell'associazione di categoria suissetec, raccomanda: «Un risanamento del riscaldamento richiede un'accurata preparazione e pianificazione. Il proprio progetto andrebbe perciò avviato con un margine di tempo sufficiente.»

Chi intende risanare il proprio impianto deve fare i «compiti a casa». In prima battuta bisogna chiarire le proprie esigenze e le condizioni quadro. Su questa base è in seguito possibile valutare quali sono le opzioni effettivamente realizzabili. Spesso la decisione cade su un riscaldamento a termopompa. Dalle prime riflessioni all'assegnazione dell'incarico a una ditta si dovrebbe adottare un approccio articolato: la nostra guida al risanamento in cinque fasi è un valido aiuto. «Durante questo processo è fondamentale porre tutte le domande necessarie. Solo così è possibile accrescere le proprie conoscenze e pianificare bene il progetto», suggerisce Markus Schlageter. La nostra raccolta di domande frequenti e risposte sul risanamento del riscaldamento sono un buon punto di partenza.  

Come si può capire dai passaggi illustrati, il risanamento di un impianto di riscaldamento è ben lungi dall'essere «solo» una questione di deduzioni fiscali. Christian Brogli di suissetec raccomanda perciò: «Una pianificazione completa e tempestiva è essenziale. Noi prevediamo una corsa alle ditte installatrici al più tardi nel 2027 e a quel punto chi arriva tardi dovrà mettersi in fila.» 

Ritratto di Markus Schlageter, responsabile Marketing presso ELCO (membro della direzione)

Come si può capire dai passaggi illustrati, il risanamento di un impianto di riscaldamento è ben lungi dall'essere «solo» una questione di deduzioni fiscali. Christian Brogli di suissetec raccomanda perciò: «Una pianificazione completa e tempestiva è essenziale. Noi prevediamo una corsa alle ditte installatrici al più tardi nel 2027 e a quel punto chi arriva tardi dovrà mettersi in fila.»

Markus Schlageter, direttore marketing

 

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