Ermeticità e sicurezza
L'ammoniaca e il CO2 sono oggi utilizzati nelle termopompe industriali. Nel settore privato si affermerà invece il propano. Questo gas è perfettamente noto, da decenni lo si utilizza per grigliare. In tal caso, funge da combustibile per generare una fiamma libera. In una termopompa, invece, il propano circola in un circuito chiuso. Non si consuma e non deve quindi essere ricaricato. Il circuito frigorifero è a tenuta stagna e viene controllato in occasione della manutenzione periodica. Nell'uso quotidiano, la sicurezza di funzionamento di queste termopompe è pertanto garantita. Ma cosa accade in caso di danneggiamento?
Una brusca manovra di parcheggio con un camion, la caduta di un albero o altri influssi esterni potrebbero non solo danneggiare l'involucro esterno della termopompa, ma anche il circuito frigorifero interno. In tal caso, il propano verrebbe rilasciato nell'ambiente. Ecco perché per le termopompe che utilizzano questo tipo di refrigerante si applicano norme di sicurezza un po' diverse. Nel raggio di un metro attorno alla macchina non devono esserci aperture dell'edificio, ad esempio porte, finestre, accessi a cantine, pozzi luce, botole e tubi di sfiato. In questa zona di sicurezza non sono inoltre ammesse sorgenti di innesco, come sigarette, prese elettriche o apparecchi elettronici.