Qualità dell'acqua di riscaldamento e provvedimenti
Responsabilità e spiegazioni tecniche
Secondo la SIA, per la qualità dell'acqua è responsabile l'installatore. Se l'installatore si attiene alle prescrizioni riportate qui di seguito, nella maggior parte dei casi è necessario ridurre la durezza dell'acqua di riempimento. Il metodo migliore consiste in una desalinizzazione completa (demineralizzazione) dell'acqua, con cui si eliminano tutti i soluti solidi (sali), come il calcio, i cloruri, i nitrati, i solfati, ecc. L'acqua demineralizzata corrisponde per qualità all'acqua distillata e presenta le seguenti caratteristiche positive.
- L'acqua demineralizzata (completamente desalinizzata) non contiene più sostanze che possono precipitare e formare depositi nella caldaia o nello scambiatore.
- L'acqua demineralizzata inibisce qualsiasi corrosione, perché non conduce elettricità.
- La demineralizzazione completa elimina anche tutti i sali neutri, come clorati, solfati e nitrati, che in determinate condizioni di concentrazione e composizione possono causare corrosione.
Addolcimento
L'acqua sanitaria trattata con un impianto di addolcimento previene invero la formazione di incrostazioni nella caldaia, ma è sfavorevole in termini di protezione anticorrosione. Gli ioni responsabili delle incrostazioni vengono sostituiti con ioni di sodio contenuti nel sale comune. Il tenore di sali disciolti nell'acqua rimane tuttavia invariato. Possono pertanto innescarsi fenomeni di corrosione con conseguenti danni allo scambiatore o ad altri componenti.
Dopo un nuovo riempimento dell'impianto il tenore di ossigeno è elevato, per cui il tenore di sali dovrebbe essere per quanto possibile basso. Tenuto conto del costante ed elevato contenuto di sali, l'acqua addolcita non si presta all'utilizzo in sistemi di riscaldamento.
Garanzia
L'adempimento dei nostri doveri di garanzia premette il rispetto dei seguenti requisiti richiesti alla qualità dell'acqua. Danni alla caldaia dovuti al mancato rispetto di tali requisiti non vengono riconosciuti.
Requisiti
Si raccomanda di riempire tutti gli apparecchi e i sistemi con acqua demineralizzata!
La norma europea EN 14868, la direttiva VDI 2035 e la norma SIA 384/1 devono essere rispettate.
Vanno inoltre osservate e rispettate le seguenti specifiche
- Gli impianti con immissione continua diossigeno (ad es. riscaldamenti apavimento senza tubi in materialesintetico impermeabili alla diffusione, vasi di espansione aperti) o immissione intermittente di ossigeno (ad es. rabbocchi frequenti) devono sempre avere una separazione dei sistemi.
- Per mantenere alto il rendimento delgeneratore di calore ed evitare unsurriscaldamento delle superficiriscaldanti, i valori riportati in tabella perquanto riguarda la potenza (caldaia più piccola in caso di impianti a più caldaie) e il contenuto di acqua dell'impianto non devono essere superati.
- Se negli impianti esistenti (ad es. in caso di sostituzione della caldaia) la qualità dell'acqua è conforme alle prescrizioni, un nuovo riempimento non è raccomandato.
- Se negli impianti esistenti (ad es. in caso di sostituzione della caldaia) la qualità dell'acqua non è conforme alle prescrizioni, si raccomanda un nuovo riempimento o la separazione dei sistemi (nel circuito caldaia i requisiti di qualità dell'acqua devono essere rispettati).
- Prima di riempire impianti nuovi o anche impianti esistenti, il sistema di riscaldamento deve essere pulito e lavato a regola d'arte. La caldaia può essere riempita soltanto dopo il lavaggio del sistema di riscaldamento.
- I valori riportati in tabella valgono anche per l'acqua di rabbocco.
- La quantità totale di acqua di riempimento e di rabbocco utilizzata durante tutta la durata di esercizio del generatore non deve superare il triplo del contenuto di acqua dell'impianto. In caso contrario va realizzata una separazione dei sistemi.
- A causa del rischio di corrosione fessurante sotto tensione nelle parti in acciaio della caldaia, la somma dei cloruri, nitrati e solfati nell'acqua di riscaldamento non deve superare i 50 mg/l.
Controllo della qualità dell'acqua
- Dopo 8 settimane di esercizio, l'acqua di riscaldamento deve avere un pH compreso tra 8,3 e 9,5.
- L'acqua di riscaldamento trattata deve essere controllata almeno 1 volta l'anno.
Requisiti di qualità dell'acqua
| Potenza termica totale | Durezza dell'acqua | Tenore di cloruro | Conduttività |
|---|---|---|---|
| < 50 kW | ≤ 10° fH | ≤ 50 mg/l | ≤ 200 µs/cm |
| 50 – 200 kW | ≤ 10° fH | ≤ 25 mg/l | ≤ 200 µs/cm |
| 200 – 600 kW | ≤ 5° fH | ≤ 10 mg/l | ≤ 150 µs/cm |
| > 600 kW | ≤ 0,2° fH | ≤ 10 mg/l | ≤ 100 µs/cm |